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La
legna da ardere rappresenta il principale combustibile per il
riscaldamento domestico, utilizzato da circa un terzo
dell’intera
popolazione mondiale. Ai fini del riscaldamento, è
importante
verificare l’umidità relativa del legname che deve
attestarsi attorno al 15%, valore che determina il potere calorifero
del combustibile. In base al peso specifico, la legna viene
normalmente suddivisa in legna dolce (circa 300-350 Kg/m3) come il
pioppo, il pino, il castagno e in legna dura (circa 350-400 Kg/m3)
come il carpino, il faggio etc. La legna dolce si
accende
facilmente ma brucia in fretta, quella dura ha una
combustione
più lenta ed è più adatta al
riscaldamento
domestico.
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